Cos’è un Vinyasa?

In una classe di Yoga dinamico, sia questa di Hatha Yoga Flow, Vinyasa, Ashtanga o altro, potrebbe capitarti di sentire l’insegnante dire: “Chi vuole può fare un Vinyasa!” Ma che cos’è?

In questa accezione, quello che intende l’insegnante è una piccola sequenza, che trovi nelle foto, da poter eseguire tra due diversi flow, magari uno eseguito a sinistra e uno a destra. La sua funzione è molteplice:

• tiene alto il ritmo del battito, mantenendo il corpo caldo

• neutralizza il corpo

• permette di mantenere la concentrazione

Si parte dal cane a faccia in giù, inspirando si arriva in panca, espirando si scende con il corpo a terra, inspirando si esegue un’estensione a scelta (cane a faccia in su solitamente), espirando si ritorna nel cane a faccia in giù.

Questa è la versione classica, ma spesso viene spezzettata in più passaggi per rendere più accessibile la transizione e non andare in apnea.


In senso letterale invece, Vinyasa, dal sanscrito, significa mettere in un ordine presciso. Quindi sta ad indicare una sequenza, un modo speciale di concatenare gli esercizi.

Solitamente inoltre si indica anche la sincronizzazione del movimento con il respiro, ancora una volta per permettere di mantenere la concentrazione e abbandonare pian piano l’identificazione di noi stessi solo con il nostro corpo. In questa accezione indica anche uno stile di Yoga, appunto dinamico, che colleghi movimento e respiro In un continuo fluire.


Ci vediamo sul tappetino!



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